Storia

La montagna è uno dei luoghi privilegiati del canto corale. Soprattutto nei tempi della civiltà contadina si cantava nelle pause dei lavori agricoli e pastorali, si cantava nelle lunghe sere invernali nel tepore delle stalle. Si cantava il lavoro, l’amore, l’emigrazione, la guerra…

 

Nel secondo dopoguerra la civiltà contadina si dissolse e con lei i tempi e i temi dei canti tradizionali. Fu in questo vuoto che s’impose il coro della S.A.T. (Società Alpinistica Trentina, fondata nel 1926), un coro di sole voci maschili che attirò subito l’attenzione degli amanti del canto; rimane a tutt’ oggi uno dei cori più famosi, ancorato al repertorio originale dei canti popolari, armonizzati da grandi musicisti.

 

Sulla sua scia a Borno si formò nel 1974 un coro di voci pari che prese il nome della montagna più elevata e più bella dell’Altopiano: coro “Pizzo Camino”. Sia pure con alti e bassi, dovuti soprattutto alla forte emigrazione e al continuo ricambio dei partecipanti, continuò la sua attività fino al 1981. Poi un lungo periodo di silenzio con qualche sporadica esecuzione di cori, chiamati dai nostalgici del “Pizzo Camino”.

 

Nel 1998 Borno visse un’esperienza unica con la visita di Papa Giovanni Paolo II e proprio in quell’ anno nacque dalle ceneri del primo coro uno nuovo che prese il nome di AMICI DEL CANTO: ne furono fondatori cinque superstiti della prima esperienza.

 

Quale maestro fu chiamato Tomaso Fenaroli fin dall’ inizio e la sua opera continua tutt’ ora, con passione e professionalità, plasmando le voci e rinnovando continuamente il repertorio che comprende ora canti popolari, in dialetto bresciano, in lingua sarda e canti di Autori contemporanei.

 

Oggi il coro presenta un organico di tutto rispetto di circa 35 elementi. Una decina di essi salgono dal fondo Valle, mostrando grande attaccamento al coro e al bel canto.

 

Il coro ha inciso un CD: “Canta la lüna”, dal titolo della bellissima canzone del maestro Francesco Troli, dedicata alla figura di Gim, uno dei componenti del primo coro, strappato prematuramente alla vita e alla nostra amicizia da una rapida malattia.

 

Il coro ha vissuto esperienze bellissime anche all’estero (Germania) presso la città di Ulm, ospite della comunità di migranti italiani e (Francia) a St. Hilaire du Harcouët in Normandia  in occasione del gemellaggio della stessa città con il Comune di Borno.